Protezione delle persone nello sportSafeguarding: tutelare i minori, ogni giorno.
Il safeguarding è l’insieme di misure per prevenire e affrontare abusi, violenze e discriminazioni nell’attività sportiva. Riguarda tutti i tesserati, con particolare attenzione ai minorenni e alle persone vulnerabili. La salute, la dignità e il benessere vengono prima del risultato agonistico.
Questa sezione è stata verificata il 6 novembre 2026. La data si riferisce a questo approfondimento ed è distinta dalle date delle altre parti della guida e del feed automatico.
Pericolo immediato? Metti al sicuro la persona senza esporti a ulteriori rischi e chiama il
112. Non attendere la gestione interna della segnalazione. Il canale safeguarding non sostituisce i soccorsi né gli obblighi di denuncia previsti dalla legge.
Numero unico di emergenza nel Lazio ↗
Riconoscere le situazioni da affrontare
Non si tratta soltanto di abusi sessuali. Umiliazioni ripetute, minacce, punizioni fisiche, ricatti legati alla convocazione, molestie, bullismo anche online, discriminazioni e trascuratezza possono compromettere la sicurezza di un atleta. Un cambiamento di comportamento o il rifiuto di un allenamento meritano ascolto: da soli non dimostrano un abuso e non autorizzano accuse pubbliche.
Dipartimento per lo Sport · prevenzione e contrasto degli abusi (PDF) ↗
01 / SOCIETÀOrganizzare la prevenzione
L’ASD o SSD adotta un modello organizzativo e di controllo e un codice di condotta coerenti con le linee guida dell’organismo affiliante. Il modello deve rispondere ai rischi reali di impianti, attività, trasferte e persone coinvolte: copiare un modulo senza applicarlo non basta.
Devono essere individuati il responsabile, i canali di segnalazione e le procedure. Atleti, famiglie e collaboratori devono poterli conoscere e utilizzare.
02 / TECNICOApplicare le regole
Prima dell’incarico leggi modello e codice della società, individua il referente safeguarding e partecipa alla formazione prevista. Rispetta i confini del ruolo educativo, segnala le situazioni di rischio e collabora alle misure di protezione.
Essere allenatore non significa essere automaticamente responsabile safeguarding. La nomina richiede una decisione dell’ente e requisiti adeguati.
03 / RESPONSABILEAscoltare e vigilare
Il responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni deve operare con competenza, autonomia e indipendenza. L’ente deve valutare i conflitti di interesse, anche quando sceglie una persona già presente nell’organizzazione.
Non è un investigatore né sostituisce autorità giudiziaria, servizi sanitari o organismi di giustizia sportiva.
D.lgs. 39/2021, articolo 16 · modelli e codici ↗ASC · ruoli, adempimenti e segnalazioni (PDF) ↗
Durante allenamenti, trasferte e comunicazioni
- Contatto fisico: limita il contatto a ciò che serve all’attività, spiegalo e rispetta il disagio espresso dall’atleta. Nessun gesto intimo, punitivo o umiliante.
- Salute: non esercitare pressioni per allenarsi in condizioni incompatibili con la sicurezza; per problemi sanitari o alimentari coinvolgi professionisti competenti.
- Messaggi e immagini: usa comunicazioni pertinenti all’attività; evita confidenze intime e scambi privati inappropriati con minorenni.
- Trasferte: condividi con le famiglie organizzazione e regole; gestisci pernottamenti, spogliatoi e assistenza rispettando riservatezza e supervisione.
Come misura pratica di prevenzione, pianifica colloqui e assistenza in contesti osservabili e rendi chiaro a chi il minore può chiedere aiuto. Le modalità vanno adattate all’età, alla disciplina, alla disabilità e al modello della società: non esiste una soluzione identica per ogni attività.
ASC · regolamento, linee guida e doveri dei tecnici (PDF) ↗CONI · strumenti per organizzare la prevenzione (PDF) ↗
Cosa fare se un minore racconta un episodio o noti un rischio
- Ascolta con calma. Accogli il racconto senza colpevolizzare, suggerire risposte o condurre interrogatori. Non promettere un segreto assoluto: spiega che coinvolgerai le persone necessarie a proteggerlo.
- Conserva solo gli elementi utili. Annota in modo riservato quando e cosa hai osservato o ricevuto, distinguendo fatti, parole riferite e tue impressioni. Evita diagnosi o conclusioni sulla responsabilità.
- Attiva tempestivamente il canale previsto. Rivolgiti al responsabile della società; se è coinvolto o c’è un conflitto, usa il canale dell’organismo affiliante o le autorità competenti secondo la situazione.
- Non improvvisare un’indagine. Evita confronti pubblici, diffusione di nomi nei gruppi, raccolte indiscriminate di prove o tentativi di mediazione con la persona segnalata. Proteggi da ritorsioni chi segnala in buona fede.
Queste sono indicazioni operative di primo orientamento. Le procedure applicabili dipendono dal modello dell’ente e dalla natura dell’episodio; una segnalazione interna non esaurisce gli eventuali obblighi verso le autorità.
Certificato penale: quando va verificato?
Il certificato previsto dall’articolo 25-bis del DPR 313/2002 riguarda il datore che intende impiegare una persona in attività professionali o volontarie organizzate con contatti diretti e regolari con minori, nei casi previsti dalla norma. Serve a verificare specifiche condanne e interdizioni; non è un controllo generico su ogni persona che entra nell’impianto.
Prima dell’impiego, fai verificare alla società l’applicabilità al rapporto concreto e chi deve richiederlo. Non equiparare automaticamente lavoratori, volontari, accompagnatori e genitori. Il certificato non sostituisce prevenzione, formazione e vigilanza; va custodito con accesso limitato, mai pubblicato.
D.lgs. 39/2014, articolo 2 · introduzione dell’articolo 25-bis ↗
Foto, video e dati dei minori
Partecipare al corso o avere una tessera non autorizza automaticamente la diffusione di fotografie. Prima di pubblicare, l’ente deve verificare finalità, base giuridica, informativa e autorizzazioni pertinenti. Per immagini social di figli minori il Garante ha ribadito, nel provvedimento del 17 aprile 2026, il consenso di entrambi i genitori che esercitano congiuntamente la responsabilità genitoriale.
Una liberatoria riferita a una vecchia galleria non copre automaticamente nuove riprese. Evita immagini intime o negli spogliatoi; non diffondere dati sanitari, documenti, firme o dettagli di segnalazioni. Non inserire racconti riservati nei commenti pubblici o nei moduli generici di richiesta del sito.
Garante Privacy · immagini dei minori e responsabilità genitoriale ↗
Decorrenze e documenti: cosa controllare oggi
L’articolo 16 del d.lgs. 39/2021 collega l’adozione di modelli e codici ai dodici mesi dalla comunicazione delle linee guida dell’organismo affiliante. È un termine distinto da quello per la nomina del responsabile, prorogato al 31 dicembre 2024: quest’ultima è una scadenza già trascorsa, non una nuova scadenza del 2026.
Controlla l’adozione effettiva, la versione vigente dei documenti, la pubblicità del responsabile e dei canali, la formazione e gli aggiornamenti richiesti dall’organismo affiliante. L’assenza di minori non esclude automaticamente le tutele per gli altri tesserati. La consultazione di questa pagina non equivale all’adozione del modello o alla nomina del responsabile.
Dipartimento per lo Sport · quadro normativo e decorrenze ↗
A chi rivolgersi in ASC
Per il canale nazionale safeguarding, le FAQ ufficiali ASC indicano safeguarding@ascsport.it. Verifica anche il referente e le modalità pubblicate dalla tua società. La riservatezza richiede una gestione appropriata: non è una promessa di anonimato assoluto o di ricezione immediata.
Contatti e indicazioni ufficiali ASC (PDF) ↗ · Normative: adempimenti dell’ente, privacy e minori →